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Le vie del mare.
La Rete dei Musei ed Enti di Ricerca e Tutela del
patrimonio culturale marino del Mediterraneo
Valeria Patrizia Li Vigni Tusa
Il Museo Regionale di Storia Naturale e Mostra permanente del Carretto Siciliano - Palazzo d’Aumale, di Terrasini (PA), nell’ottica di creare una rete di collegamenti istituzionali tra i Musei che ricadono nel Mediterraneo, nel contesto delle molteplici attività interdisciplinari, ha ideato un progetto scientifico che permette alle varie Istituzioni – che si occupano e si preoccupano della ricerca, salvaguardia e fruizione dell’inestimabile patrimonio culturale marino e sottomarino – uno scambio interculturale con l’obiettivo di qualificare e quantificare l’offerta didattico-culturale, promuovendo una adeguata divulgazione del Museo d’Aumale – in parallelo anche delle sedi museali mediterranee – al fine di ottimizzare la fruizione del patrimonio culturale e naturale.
A questo proposito, ci si richiama alla decisione dell’UNESCO relativa alla protezione del patrimonio culturale sottomarino che ha visto l’Italia, e in
particolare la Regione Siciliana, in prima linea, per garantire la corretta gestione delle risorse marine con una forte azione di informazione, di
salvaguardia e di promozione delle risorse mediterranee naturali, naturalistiche, paesaggistiche e culturali.
Infatti, il Mediterraneo, tassello fondamentale per la storia mondiale, rappresenta lo scrigno della memoria di quei popoli di culture diverse che in diverse
epoche, antiche o moderne, lo hanno attraversato, lasciando tangibili testimonianze in un laboratorio creativo per la crescita di grandi civiltà, affermatosi
quale collagene e bacino che unisce i popoli che vi risiedono. Ed è con tale spirito di coesione che questa Istituzione ha realizzato – con la collaborazione
internazionale – un evento in grado di abbattere le distanze tra le molteplici realtà museali europee e di approfondire le tematiche socio-culturali,
naturalistiche, paesaggistiche, artistiche, etc., inerenti il mare con un’ostensione di significativi e rappresentativi reperti archeologici,
etnoantropologici, naturalistici, etc. di ogni sede museale che aderisce all’iniziativa e soprattutto laddove emergono elementi ed affinità tangibili
connessi alla storia marinara del Mediterraneo.
Il progetto mira alla realizzazione di un linguaggio comune a tutti, più moderno ed efficace sul piano espositivo e divulgativo volto ad un pubblico
eterogeneo, sempre più attento ad approfondire le tematiche storico-culturali, facilitando quindi nuove strategie di mercato afferenti la fruizione dei beni
culturali favorendo e promuovendo il turismo culturale.
Il progetto vuole agevolare, in particolare, l’avanzamento della ricerca scientifica e porre l’accento sulla salvaguardia e sulla valorizzazione del
patrimonio culturale, aspetti questi che diventano efficaci se vengono adeguatamente approfonditi attraverso sinergie di autorevoli soggetti museali
nazionali ed europei, basate sulla reciproca conoscenza e sulle collaudate esperienze. Tali prerogative saranno portate alla conoscenza dei più, soprattutto,
per i non addetti ai lavori, al fine di sensibilizzare al rispetto e alla tutela dei beni auspicando una maggiore partecipazione alla vita dei musei.
L’iniziativa si snoda in una serie di incontri operativi, seminari propedeutici alla realizzazione di un convegno internazionale in cui verrà presentata la
mostra itinerante dal titolo Le Vie del Mare che dapprima presso questo Museo, capofila del progetto, e successivamente esposta presso le prestigiose sedi
partner mediterranee. Il programma prevede, inoltre, la pubblicazione di una collana di volumi monografici, di guide esplicative di ciascuna realtà museale e
la creazione di un portale web che racchiuda, in rete, i risultati e gli atti dei seminari. Si presume che tale sito – una vera “web discussion group” –
possa diventare sede di dibattito privilegiata, tra i partner, anche al di fuori degli incontri seminariali programmati.
Il progetto è stato ideato per sviluppare, in coerenza con l’obiettivo generale dell’Asse VI, relazioni con altri sistemi culturali e civili del
Mediterraneo. Infatti, tutte le attività programmate hanno, tra le finalità, non soltanto scambi culturali su più livelli (gestionale, tecnico-funzionale e
organizzativo) ma anche attività didattico-culturali favorendo la conoscenza delle molteplici Istituzioni museali europee, ognuna con le proprie peculiarità.
Con l’avvio del progetto e lo svolgimento delle singole iniziative si è costituito, al Museo d’Aumale, un centro di ricerca sulle tematiche affrontate che,
per tutta la durata del progetto, ha contribuito, e contribuirà, ad innalzare il livello culturale ed economico del territorio. Per questo motivo, in
ottemperanza alle priorità trasversali della Comunità Europea, si è data massima attenzione alle tematiche delle pari opportunità, coinvolgendo tutte le
categorie sociali ed economiche che operano nelle filiere dei beni culturali, turistiche, etc., e, in particolare, facendo partecipe il mondo scolastico
attraverso l’istruzione e la formazione di nuove figure professionali da inserire nel settore dei beni culturali, sviluppando sistemi di collaborazione e di
lavoro flessibili, come per esempio la partecipazione di studenti universitari alle attività previste nel POR.
Alcuni allievi del Corso di Laurea Specialistica in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, hanno partecipato ad
uno stage a Palazzo d’Aumale, nell’ambito del Seminario Internazionale Le Vie del Mare, acquisendo nel campo museale molteplici esperienze.
La prima fase del progetto, già concretizzatasi in appositi incontri operativi con le principali realtà mediterranee, ha avuto lo scopo di analizzare le
esigenze di ogni singola realtà museale per rendere sistematica e fattibile la collaborazione internazionale.
La seconda fase – tuttora in itinere – prevede la realizzazione di seminari, presso questa sede, con tutti i partner museali che hanno aderito
all’iniziativa, per dar luogo all’ampliamento della rete e alla reciproca conoscenza dei partner al fine di rafforzare la coesione scientifica volta
all’aggiornamento e alla riorganizzazione della gestione dei beni museali, a sostegno della divulgazione e conoscenza di ogni singola Istituzione
mediterranea.
Tanto è vero che, nel primo Seminario Internazionale Le vie del Mare, tenutosi presso questa sede dal 31 marzo al 1 aprile 2006, si è avuto il privilegio di
confrontarci con gli altri Musei europei approfondendo gli aspetti tecnici, metodologici, semiologici, etc., relativi all’attività scientifica, didattica e
culturale alla luce dell’innovativa gestione dei beni culturali. In tale assise, su proposta del Museo d’Aumale, e dopo un esaustivo dibattito, si è
convenuto sul progetto di allestimento della Mostra itinerante Le Vie del Mare.
La suddetta Mostra – attraverso una inesauribile esposizione documentaria di tutte le Istituzioni museali che hanno aderito nonché mediante una sintesi
virtuale della storia del Mediterraneo (sotto tutti gli aspetti naturalisti, etnoantropologici, etc.) – rappresenterà la Rete dei Musei del Mare, metterà in
luce l’obiettivo principale del POR, cioè la tangibile cooperazione europea concretizzatasi con questa iniziativa.
La mostra, suddivisa in sezioni, consentirà di analizzare la storia e la cultura del mare offrendo in termini diacronici le linee ed i principi del rapporto
uomo-mare che si estrinseca attraverso una molteplicità di reperti e contesti sociali e naturali:
La Rete
Questa Sezione, a carattere introduttivo, presenta istituzionalmente tutti i partner del progetto: POR Sicilia 2000-2006 Asse VI Sottomisura 6.06C Rete dei
Musei, Enti di Ricerca e Tutela del Patrimonio Culturale Marino del Mediterraneo Codice Locale 1999.IT.16.1.PO.011/6.06C/9.3.13/0025. Ogni partner potrà
godere di una specifica attenzione e visibilità, definita in modo paritetico a tutte le istituzioni in Rete.
Ogni istituzione, ogni nodo di rete, sarà oggetto di una specifica finestra all’interno di un sito web, accessibile mediante postazioni multimediali,
disponibili internamente al piccolo padiglione, che costituisce di fatto la intro della mostra itinerante. La rete inoltre potrà essere visualizzata in modo
sinottico, senza l’ausilio della navigazione in ambiente web, mediante videoproiezione a carattere simulativo di un dispositivo “a sonar” capace di captare
tutti i nodi topografici (le sedi dei partners) della rete stessa.
Un videoambiente fornirà ulteriori stimoli al fruitore attraverso un sistema immersivo in surround azionato dall’ingresso del visitatore.
Questa sezione introduttiva avrà anche la caratteristica di museum-shop della mostra, in cui a conclusione del progetto potranno essere venduti in esclusiva
i prodotti di merchandising istituzionale.
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L’altra faccia del cielo
(geologia, biologia, meteorologia)
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I giochi dello scambio
(presidi, vettori, economia, legislazione)
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I saperi della mano
(cantieristica, tecnologie e design, pesca e conservazione, estrazione, alimentazione)
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La forza dei simboli
(arte e artigianato, religiosità e ritualità, lingue e codici, letteratura, musica, cinema, giochi e sport)
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Nautilus
(biblioteca virtuale enciclopedica del mare, bookshop)
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