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III Sezione – I saperi della
mano
Questa
sezione riguarderà l’intero arco delle attività, dei
mezzi e delle tecniche nelle diverse aree ai fini dello
sfruttamento delle risorse marine, animali e minerali da
parte delle popolazioni rivierasche nel corso della loro
storia.
La sezione deve essere
aperta da un primo modulo diretto a illustrare i
materiali, gli strumenti e le tecniche per la
costruzione dei diversi tipi di imbarcazioni.
Particolare interesse deve essere rivolto alla
confezione e alla forma delle vele: la quadra, la
latina, la aurica. Ove è possibile, è opportuno, anche
per la sua utilità didattica, mostrare al vivo un
artigiano al lavoro. Non si deve in ogni caso trascurare
la cantieristica. Un altro modulo della sezione
illustrerà gli strumenti e i metodi di raccolta e
cattura del pescato secondo le varie specie: dai diversi
tipi di rete (giacchio, bilancia, nassa, bertuello,
tramaglio, reti per vongole, per molluschi, a sacco,
etc.) alle imbarcazioni (gozzo, barca longa, bragozzo,
paranza, tartana, motopeschereccio, etc.) e alle
tecniche e strutture speciali (luntru per il pesce
spada, tonnare).
Un modulo riguarda le
tecniche e i vari tipi di contenitori per la
conservazione del pescato: dalle vasche per il garum
alla salagione di acciughe, sarde e sgombri, al loro
inscatolamento, con particolare riferimento ai tonni.
Sulla cattura di questi ultimi, che di per sé merita un
proprio modulo, è necessario produrre una documentazione
quanto più possibile esaustiva: sia relativamente alle
strutture a terra quanto a mare, il tipo di
imbarcazioni, le reti e gli arpioni, la utilizzazione
delle diverse parti del corpo del pesce. Altro modulo
della stessa sezione infine documenta, con uso mirato di
materiali grafici, fotografici, audiovisivi, le
strutture (vasche, mulini a vento) e le tecniche di
estrazione e conservazione del sale marino.
La documentazione
dovrà essere accompagnata dall’ascolto dei canti dei
salinari per la conta delle ceste. Se impossibile in
diffusione si potranno fare ascoltare registrazioni in
cuffia. Analogo discorso vale per i canti che
accompagnano le diverse fasi della cattura dei tonni.
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